REGOLAMENTO PALESTRA

  1. Puntualità: per rispetto dei docenti e dei compagni è richiesta e gradita la massima puntualità. L'ideale è trovarsi in palestra, pronti ad iniziare il riscaldamento almeno 5 minuti prima dell'orario di inizio programmato. Se si arriva tardi, è necessario richiedere all'istruttore incaricato del riscaldamento il permesso di entrare ed attendere che questi dia il suo benestare. Se il ritardo va oltre i 5 minuti, l'istruttore può imporre una piccola punizione in forma di esercizio fisico da svolgere prima dell'inizio del riscaldamento (es: flessioni).  Se per motivi di lavoro si sa che il ritardo sarà una costante, si è pregati di farlo presente al proprio istruttore, e fare richiesta di un permesso che varrà per tutta la durata dell'anno. Puntualità riguarda anche il rispetto delle scadenze di pagamento: primo allenamento del quadrimestre (o al primo cui si partecipa in caso di assenza dal primo allenamento).

  2. Rispetto: frequentare i corsi non è un obbligo ma una libera scelta. E' pertanto buona regola mantenere verso tutti un comportamento che sia sempre rispettoso e costruttivo, basato sulla sincerità, sulla lealtà, e sulla cortesia. Questo vale sempre: sia mentre ci si allena, sia mentre si è nello spogliatoio o anche fuori. Non sono ammessi comportamenti discriminatori di alcun genere. Non sono ammessi commenti offensivi sulla base del genere sessuale, dell'appartenenza etnica, dell'orientamento religioso, sessuale, o politico. Al fine di evitare situazioni sgradevoli si sconsiglia vivamente di parlare in palestra o negli spogliatoi di "temi caldi" che possono essere politici, sportivi o di costume. In qualsiasi ambiente, sia all'interno che all'esterno dei locali, è richiesto un comportamento nel rispetto delle norme fondamentali di buona educazione e di convivenza pacifica. Facciamo tutto il possibile per fare in modo che la permanenza di ognuno di noi, indistintamente da chi che sia, possa essere sereno e aiutiamoci sempre reciprocamente nel superamento dei problemi. 

  3. Attrezzatura: tutti gli studenti devono essere provvisti di tuta ginnica, scarpe pulite (da usare solo in palestra), t-shirt o canottiera, sospensorio (sia uomini che donne, a seconda del genere), casco da roccia e guantini da hockey su prato. Entro la fine del primo semestre, dovranno altresì essersi procurati scudo circolare da 80cm di diametro, spessore 8mm, spada o sciabola da rievocazione, ascia da linea e lancia corta, guanti protettivi ed elmo. Per l'esame di fine anno dovranno altresì procurarsi almeno un vestito storico completo da portare all'esame. 

  4. Sicurezza: la scherma storica è un'arte marziale, ed in quanto tale espone il praticante a possibili infortuni. Per limitare al massimo le cause di possibile infortunio, è necessario che gli studenti rispettino alcune regole di disciplina e buona educazione. In primis: non si gioca con le armi, poiché per quanto simulacri privi di filo e punta, restano oggetti contundenti potenzialmente pericolosi. Secondo: ognuno è responsabile delle proprie armi, indistintamente che siano "di proprietà" oppure "prestate" dall'associazione. Se sono prestate, devono essere restituite al termine della lezione esattamente come sono state prese. Terzo, gli studenti sono responsabili della manutenzione delle armi: siano esse di proprietà oppure prestate, e sia all'inizio che alla fine della lezione devono assicurarsi che il filo sia perfettamente liscio e privo di "bave", la cui presenza rende l'arma potenzialmente pericolosa. Quarto: si incrociano le lame solo in presenza di un docente e solo nel corso degli allenamenti, nel contesto degli esercizi affidati dall'istruttore. 

  5. Disciplina: Quando si è in palestra, si è assieme per lavorare e migliorare, aiutandosi gli uni con gli altri a crescere e perfezionarsi, sia come singoli combattenti che come gruppo storico. Per questo motivo, dal momento in cui si entra in palestra, tutto ciò che non riguarda la nostra arte marziale va lasciata nello spogliatoio, assieme a tutto il resto. Ci sarà tempo, dopo l'allenamento, per chiacchierare, ridere, scherzare, tutti assieme. Finché si è in palestra, si lavora. C'è spazio per la battutina o per la risatina, ma solo se è l'istruttore a deciderlo. E finisce lì. Durante l'allenamento, tutto ciò che c'è tra le persone che non riguarda l'arte marziale, va lasciata fuori. In allenamento NON esiste la "democrazia": c'è l'istruttore, che ha il dovere di insegnare e aiutare a crescere, e ci sono gli studenti, che sono lì per imparare. E' dovere di ognuno rispettare il ruolo dell'altro. C'è una gerarchia, che va rispettata. E c'è una quantità di regole d'etichetta, che vanno sempre applicate. La prima è che non si risponde mai all'insegnante. Se non si è in accordo, gli si parla fuori dalla palestra. La seconda è che per qualsiasi cosa si chiede prima permesso all'insegnante: si deve andare in bagno? Si chiede all'insegnante! ... Si ha bisogno di una pausa? Si chiede all'insegnante. Si deve rientrare nel gruppo dopo una pausa? Si chiede all'insegnante. Si deve fare una domanda perché non si è capito qualcosa? Si chiede all'insegnante. E tutte le volte, si aspetta che l'insegnante dia il benestare. Quando l'insegnante dà un comando lo si esegue. Se l'insegnante impone una punizione (solitamente in forma di esercizio ginnico) si esegue. Se l'insegnante parla, si tace e si ascolta. Se ci interroga si risponde (con rispetto e cortesia). Se ci richiama, ci si scusa e ci si rimette subito in riga. Idem se ci corregge. Non lo fa per divertimento: lo fa perché è il suo ruolo. E poiché in battaglia il vostro istruttore è il vostro diretto superiore, è bene abituarsi da subito al rispetto, all'obbedienza e alla lealtà che gli sono SEMPRE dovute. La risposta all'ordine dev'essere pronta, precisa e leale. Ogni volta. Senza nessuna eccezione. 

  6. Sanzioni: è possibile che uno studente non disciplinato e/o non rispettoso venga sanzionato. La sanzione può essere in vari modi e di varia entità, a seconda della gravità della colpa commessa. Per un errore o una piccola mancanza, la sanzione ordinaria è tradotta in un esercizio fisico (corsa, flessioni, ecc.) a discrezione dell'istruttore, che in questo gode di assoluto libero arbitrio e del totale sostegno da parte della direzione tecnica del corso, ed è quindi inappellabile. Se la mancanza è di media gravità (una mancanza d'attenzione che ha portato ad un ferimento leggero, oppure un comportamento irriguardoso o indisciplinato) la sanzione prevista è il richiamo ufficiale da parte prima dell'istruttore (prima volta), poi della direzione (seconda volta). La terza volta c'è l'allontanamento temporaneo (fino alla fine della lezione in corso) dello studente. Se la mancanza è grave (una lite o un errore o una leggerezza che hanno causato un ferimento di media o grave entità, per cui si è dovuto richiede l'intervento di un'ambulanza), la sanzione può variare dall'ammonimento ufficiale alla sospensione o perfino all'espulsione definitiva dello/degli studenti coinvolti. La decisione, in tal caso, spetta esclusivamente alla direzione del corso. Il mancato pagamento di una quota quadrimestrale equivale a mancanza grave, salvo che la mancata partecipazione sia dovuta ad infortunio documentato tramite certificato medico. 

  7. Esami e certificazioni:  per ciò che riguarda esami e certificazioni, valgono le regole previste dal regolamento di The Vikings Italy, pertanto, esse saranno sempre regolamentate in tal senso. Sarà l' ufficiale esaminatore di The Vikings Italy che presiede agli allenamenti propedeutici alla preparazione degli esami, a valutare l'idoneità degli studenti alla partecipazione all'esame, e sarà l'ufficiale esaminatore di The Vikings Italy che sovrintenderà all'esame a valutare chi sarà idoneo ad ottenere le certificazioni. Il loro giudizio è definitivo ed inappellabile, per tanto, tutto ciò che possono fare gli istruttori è preparare al meglio i loro studenti, e tutto ciò che possono fare gli studenti è mostrarsi rispettosi verso l'istruttore ed i compagni impegnandosi al massimo per essere ritenuto idoneo alla certificazione. Gli esami di certificazione si terranno ogni anno 2 volte l'anno. Chi perde un esame o non lo supera, potrà ripeterlo il semestre successivo, ma in caso di seconda bocciatura dovrà attendere un anno (saltare un appello) prima di poterlo dare di nuovo e dovrà ripetere l'intero corso. 

  8. Terzo tempo: così chiamato prendendo spunto dal Rugby, il "Terzo Tempo" è il rinfresco che si fa tutti assieme alla fine di ogni allenamento ed è a tutti gli effetti parte dell'allenamento stesso, perciò di fatto obbligatorio. L'allenamento è diviso in 2 fasi: preparazione atletica (quello che viene comunemente chiamato "riscaldamento") e preparazione tecnica (la "lezione" vera e propria). La terza fase (il Terzo Tempo) ha lo scopo di rafforzare al massimo il legame degli studenti, passando del tempo assieme, legando, dialogando tra loro, e passando del tempo anche al di fuori di quello che è il tempo trascorso in palestra. La nostra attività porta alla partecipazione a ricostruzioni di battaglie storiche. In battaglia, che si tratti di finzione o meno non importa, il legame cameratesco trai membri di una stessa unità fa spesso la differenza tra sopravvivenza o disfatta, quindi è fondamentale che ogni sera, dopo l'allenamento, TUTTI partecipino almeno a 30 minuti di rinfresco collettivo, in cui spariscono temporaneamente le gerarchie (ma non il dovere al rispetto e alla lealtà di compagni ed istruttori) e si cementa l'amicizia all'interno del gruppo. In certe occasioni (almeno una volta al mese) il terzo tempo consisterà in un pasto collettivo, al fine di favorire ancora di più il cameratismo e l'integrazione dei nuovi studenti all'interno del gruppo. Siamo prima di tutto una Famiglia. Questa tradizione ha lo scopo di far sì che ciò sia recepito da tutti senza distinzione. 

  9. Eventi esterni: è possibile che si prenda parte ad eventi esterni, o aggiuntivi, rispetto al corso ordinario. Questi hanno costi che non son inclusi nelle quote poiché non sono prevedibili, inoltre la partecipazione è VOLONTARIA e NON OBBLIGATORIA, salvo che si tratti degli allenamenti propedeutici agli esami di certificazione di The Vikings Italy, ma ciò non di meno vivamente consigliata e tenuta in considerazione durante la valutazione finale. Gli eventi possono essere sia rievocazioni vere e proprie, sia stage di combattimento o giornate di allenamento integrative, come quelle che si prevedono in prossimità di un esame. In ogni caso, a più eventi si prende parte, più si hanno occasioni di miglioramento e crescita, sia individuale che collettiva. Per tale motivo, la partecipazione a questi eventi è sempre incentivata da parte della direzione tecnica.